ALL'APPELLO AL MINISTRO SEGUE UNA "STRANA" RISPOSTA DEL MINISTERO DELLE POSTE E TELECOMUNICAZIONI ED UNA AMARA CONSIDERAZIONE DELL'AUTORE DEL PRESENTE SITO.
Egregio Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni
ROMA
oggetto: Appello dei Cittadini per l'eliminazione delle gravissime disfunzioni degli sportelli
degli Uffici Postali.
Il sottoscritto Prof.Sampognaro Giuseppe, Docente in pensione, Responsabile del Sito Culturale-Turistico www.sampognaro.it , Le scrive per conto di tantissime persone che si sono rivolte al suo portale per evidenziare le gravi anomalie presenti in quasi tutti gli Uffici Postali del Territorio Nazionale. Principalmente gli Utenti sono infuriati per due problemi.
Il primo problema è che negli Uffici Postali sono anche presenti sei o, perfino, otto postazioni ma di queste ne sono occupate giornalmente al massimo solo la metà. Non si comprende perchè lo Stato, a fronte di un extragettito che ogni anno ammonta a decine di miliardi di euro, non vuole rimodernare gli Uffici della Pubblica Amministrazione e, quindi, assumere nuovo personale. Sono ormai centinaia di migliaia i diplomati e laureati in cerca di prima occupazione. Voi Governanti non volete capire quanto sta aumentando la diffidenza della cittadinanza nei Vostri confronti poichè siete completamente insensibili ai bisogni della Gente. Preferite far perdere centinaia di ore ai Cittadini per code interminabili nei Vostri Uffici. E' di ieri la notizia che alcuni vecchietti si sono sentiti male in un Ufficio Postale perchè, dopo che avevano preso i biglietti progressivi della prenotazione alle ore 9:15 hanno potuto pagare l'ICI delle loro abitazioni solo alle ore 13:25 con la reale preoccupazione di dover tornare il giorno dopo. Dovete snellire il lavoro degli Uffici della Pubblica Amministrazione e non incolpare l'Utente come causa di queste disfunzioni. Così accade anche nella Scuola dove solo agli Studenti è stata attribuita la causa della loro mancata preparazione, mentre noi Educatori seri sappiamo che il motivo principale è da ricercarsi nella classe Docente e Dirigenziale dove si riscontra una mancanza quasi assoluta di preparazione psicopedagogica. Rimangono vani gli appelli internazionali che chiedono ai Politici Italiani di governare solo per il Bene e gli Interessi di tutti gli Italiani.
Il secondo problema si riscontra nei biglietti di prenotazione che, generalmente, sono di tre tipi: A per pagamenti e versamenti, C per pagamento di soli Conti Correnti e P per raccomandate e pacchi. La gente, non sapendo che la chiamata viene fatta in base oraria di presentazione nell'Ufficio, se ha prelevato un biglietto del tipo C, non appena constata che sono state chiamate varie persone che hanno prelevato biglietti del tipo A, si ribella e nascono diverbi con il personale che, continuamente, invece di lavorare, deve spiegare all'utente come funziona la chiamata. Per evitare tutto questo basta semplicemente un chiaro avviso nel posto dove vengono prelevati i biglietti.
Sperando che il presente appello venga accolto, valutato ed attuate eventuali iniziative di competenza per la risoluzione del caso, lo scrivente invia Distinti Ossequi.
Siracusa 15 Dicembre 2007
Prof. Sampognaro Giuseppe
Via Augusta 34 - Siracusa
Tel/fax) 0931-759279
email) giuseppe@sampognaro.it
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STRANA RISPOSTA DEL MINISTERO DELLE POSTE E TELECOMUNICAZIONI
Gentile Prof. Giuseppe Sampognaro
rispondiamo alla Sua lettera relativa alle
disfunzioni di sportello degli uffici postali di Poste Italiane nel Comune
di Roma.
Poste Italiane è una società per azioni a partecipazione pubblica,
sottoposta alla vigilanza del Ministero delle Comunicazioni, che opera tuttavia
in piena autonomia le sue scelte organizzative e gestionali. E l'individuazione
degli uffici postali, del numero di sportelli e delle risorse necessarie per
l’erogazione dei servizi rientrano nell’autonomia gestionale dell’Azienda.
Al Ministero spetta, invece, il compito di vigilare affinché sia in ogni
caso rispettato l’obbligo della Società di fornire il servizio postale base (lettere fino a 2 kg, pacchi postali fino a 20 kg,
raccomandate e assicurate) su tutto
il territorio nazionale.
Nel
contratto di programma 2006-2008 che regola i rapporti con Poste Italiane,
attualmente in corso, sono comunque previsti
impegni stringenti per la Società in relazione alla diffusione degli uffici
postali sul territorio ed e' posta una
particolare attenzione alle problematiche dei piccoli comuni.
È già
allo studio presso i competenti uffici del Ministero uno schema di provvedimento
che mira a definire i criteri per la distribuzione degli uffici postali sul
territorio con l’obiettivo di fornire all’utente la possibilità di fruire
dei servizi postali allo sportello nel contesto dell’area territoriale di
abitazione o di lavoro in uffici che siano raggiungibili in tempi di percorrenza
ragionevoli.
Per
ulteriori informazioni o chiarimenti e
per qualsiasi proposta che volesse sottoporre all’attenzione del Ministero
siamo a sua disposizione al tel.
0654442100 oppure alla mail urpcom@comunicazioni.it.
Grazie comunque di essersi rivolto al
nostro ufficio per le relazioni con il pubblico.
Cordiali saluti
mg
AMARA CONSIDERAZIONE DELL'AUTORE DEL PRESENTE SITO
Ancora una volta ad un Appello della Popolazione segue una risposta "scarica barile".
Il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, per la cui risposta ringrazio a nome dei Cittadini Italiani, non ha ritenuto possibile dare una risposta che soddisfi i bisogni della Gente.
Purtroppo in questa Italia i Cittadini non vengono assolutamente presi in considerazione. I Dirigenti delle Poste non intendono minimamente venire incontro agli Utenti; Pensano solo, essendo Imprenditori Privati, ad aumentare i loro introiti con minimi costi di gestione.
Prof. Sampognaro Giuseppe.