Dal Corriere della Sera

Premio di 50 mila dollari alla migliore idea per monitorare l'asteroide
Cosa fare con Apophis? Mandate progetti
Nel 2036 se avvenisse l'impatto sarebbe catastrofico. Ma solo nel 2029 si saprà se costituisce veramente una minaccia seria
STRUMENTI
Una ricostruzione di Apophis in avvicinamento
Una ricostruzione di Apophis in avvicinamento
PASADENA
– Volete guadagnare 50 mila dollari entro agosto 2007? Allora datevi da fare e presentate un progetto per monitorare, con la precisione di qualche metro, la corsa folle di un asteroide di nome Apophis che si avvicina pericolosamente alla Terra e che prima o poi potrebbe caderci addosso. Il premio è stato messo in palio in questi giorni dalla Planetary Society, un’associazione fondata dallo scomparso astronomo Carl Sagan, che riunisce decine di migliaia di appassionati di astronomia e spazio in tutto il mondo, con sede a 65 North Catalina Avenue, nella città californiana di Pasadena.
Fra i tanti asteroidi che popolano lo spazio interplanetario, Apophis rappresenta per noi un autentico proiettile vagante. Scoperto nel 2004, ha la forma di una patata butterata, con un asse maggiore di circa 400 metri e un peso di 46 miliardi di chili. Preoccupa il fatto che, girando attorno al Sole con un periodo di 323 giorni, attraversa l’orbita della Terra due volte l’anno e quindi il rischio dello scontro, per quanto improbabile, non è da escludersi. Se accadesse, l’impatto catastrofico solleverebbe polveri e gas fino alla stratosfera, oscurando per mesi la luce del Sole. Forse per questo gli astronomi gli hanno imposto il nome poco rassicurante di Apophis, la divinità delle tenebre dell’antico Egitto, spesso raffigurata in forma di serpente.
L'impatto con la Terra sarebbe devastante
L'impatto con la Terra sarebbe devastante
La necessità di sapere esattamente dove si trova,
momento per momento, Apophis si è imposta pochi mesi fa, quando gli scienziati hanno scoperto che, in occasione di un suo passaggio ravvicinato accanto alla Terra previsto nel 2029, il subdolo proiettile spaziale potrebbe entrare in un «corridoio orbitale» stretto appena 600 metri, subendo un fenomeno di «risonanza gravitazionale» che gli farebbe aumentare la probabilità di impatto con il nostro pianeta. Secondo alcuni esperti, in questa malaugurata evenienza, il crash cosmico con la Terra avverrebbe nel 2036: comunque in tempo per organizzare una spedizione per deviare l’asteroide e evitare l’impatto .

«Poiché le osservazioni da Terra, sia quelle ottiche sia quelle radar, non sono sufficienti a predire se Apophis entrerà nel buco gravitazionale entrando in risonanza, l’ideale sarebbe progettare al più presto una missione spaziale automatica che porti sull’asteroide una trasmittente in grado di fornire un monitoraggio preciso e continuo della sua orbita», propone alla Nasa l’ex astronauta «Apollo» Rusty Schweickart, ora diventato esperto in asteroidi. Ma una missione del genere non è né facile né economica. Di qui l’iniziativa di coinvolgere tutti gli esperti in una gara con premio finale, allo scopo di raccogliere la migliore idea per il monitoraggio a distanza di Apophis. «Alle volte le trovate più originali piuttosto che dalle sedi scientifiche istituzionali, arrivano da sconosciuti ma intelligenti appassionati che hanno il dono del colpo di genio», assicurano alla Planetary Society.
Franco Foresta Martin
20 dicembre 2006