ENNESIMO CASO DI MALA SANITA’ IN SICILIA

(presso l’OSPEDALE PUBBLICO DI AVOLA)

            Il fatto è avvenuto nel tardo pomeriggio di Domenica 18 Gennaio 2009.

Una persona si è recata d’urgenza all’Ospedale di Avola avendo una profonda ferita nell’avambraccio sinistro dopo essere stato colpita da un lastra di vetro che si era frantumata sulla persona cadendo da un finestrone.

Nel nosocomio avolese il paziente è stato visitato da un medico che ha disposto la medicazione e la successiva sutura con parecchi punti.

Purtroppo tale visita è stata sicuramente fatta con estrema superficialità e, forse, con inesperienza. Dopo circa un’ora il ferito è stato dimesso.

Alcuni giorni dopo il malato è stato colpito da acuti dolori e scosse.

Si è allora recato (Venerdì 23 Gennaio)  dal suo medico di famiglia a Siracusa il quale ha subito sospettato, per l’acutezza dei dolori e perché il paziente non riusciva assolutamente ad articolare il braccio, che c’era qualcosa che non andava sospettando o lesioni ai nervi, o ai tendini o, perfino,  la presenza di corpi estranei (vetro) all’interno dell’avambraccio. Pensava pure, in quest’ultima evenienza, che tale corpo estraneo potesse non solo causare infezioni, ma anche potesse muoversi al punto da creare ulteriori problemi.  Ha quindi disposto una analisi radiologica che, fatta a pagamento dopo alcuni giorni (Mercoledì 28 Gennaio), evidenziava la presenza nell’avambraccio di un vetro a forma triangolare a punta avente una lunghezza di circa due centimetri e larghezza di circa un centimetro.

Il paziente si è quindi sottoposto ad analisi elettromiografica (Martedì 3 Febbraio) per potere constatare l’esistenza di lesioni ai nervi, ma, per gli atroci dolori, essa è stata sospesa ed eseguita solo in parte.

Per questo motivo il malato ha dovuto ricorrere d’urgenza all’Ospedale di Siracusa (Mercoledì 4 Febbraio),dove  è stato sottoposto ad una vera operazione nel Reparto di Ortopedia dove il vetro è stato estratto con una certa difficoltà.

Ci si domanda se è giusto che i Medici Ospedalieri siano così superficiali. L’errore da loro commesso è stato quello di non aver fatto le analisi radiologiche nell’avambraccio prima della sutura.

Il paziente si è dovuto assentare dal suo posto di lavoro per oltre due settimane e quindi ha ora presentato una circostanziata denuncia non tanto per essere risarcito per il lato economico ma per le conseguenze fisico-morali che tale danno gli ha causato e nella speranza che questi gravi errori non abbiano più a ripetersi.

Siracusa 28 – febbraio - 2009 

Prof.Sampognaro Giuseppe